Drago giapponese (Ryū): significato e simbolismo

Il drago giapponese (竜 o 龍, ryū o tatsu) è una creatura benevola legata all'acqua, alla pioggia e al cielo: a differenza del drago occidentale non sputa fuoco, ma simboleggia saggezza, forza e trasformazione.

Differenze con il drago occidentale

In Europa il drago è spesso un mostro alato da sconfiggere. Il drago giapponese, derivato da quello cinese, ha un corpo lungo e serpentino, senza ali, e vola tra le nuvole. È considerato un essere protettivo e portatore di buona sorte.

Il legame con l'acqua

Il drago governa mari, fiumi e piogge. Ryūjin (龍神), il dio drago del mare, vive secondo la tradizione in un palazzo sottomarino. Per questo molti santuari dedicati ai draghi si trovano vicino a laghi, sorgenti e coste, e un tempo si pregava il drago per la pioggia.

Il drago nei templi e nell'arte

Draghi dipinti decorano i soffitti di molti templi zen, come quelli del complesso Myōshin-ji e del Tenryū-ji a Kyoto, dove simbolicamente proteggono l'insegnamento buddista. Nelle stampe ukiyo-e il drago appare in movimento tra onde e nuvole.

Il legame con la carpa koi

Secondo la leggenda, la carpa koi che risale la cascata della Porta del Drago si trasforma in drago: per questo i due simboli sono spesso rappresentati insieme.

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