I quattro gentiluomini della pittura orientale: orchidea, bambù, crisantemo e pruno
I «quattro gentiluomini» (四君子, shikunshi in giapponese) sono quattro piante simbolo della pittura a inchiostro cinese e giapponese: pruno, orchidea, bambù e crisantemo. Ognuna rappresenta una stagione e una virtù.
Le quattro piante e le stagioni
- Pruno (梅, ume), inverno: fiorisce nel freddo, simbolo di coraggio e speranza.
- Orchidea (蘭, ran), primavera: profumo discreto e bellezza riservata, simbolo di nobiltà d'animo.
- Bambù (竹, take), estate: si piega senza spezzarsi, simbolo di integrità e resilienza.
- Crisantemo (菊, kiku), autunno: fiorisce quando gli altri fiori appassiscono, simbolo di longevità.
Perché si chiamano gentiluomini
Nella tradizione confuciana cinese il «gentiluomo» (junzi) è la persona di virtù esemplare. Queste piante furono associate alle sue qualità, cioè rettitudine, modestia e perseveranza, e divennero soggetti prediletti dei pittori letterati.
Il loro ruolo nel sumi-e
Nella pittura sumi-e i quattro gentiluomini sono la base dell'apprendimento: ognuno insegna un tipo diverso di pennellata. L'orchidea, in particolare, allena il tratto lungo e flessibile delle foglie.
Il crisantemo in Giappone
In Giappone il crisantemo ha un valore speciale: un crisantemo stilizzato a sedici petali è l'emblema della famiglia imperiale, e compare anche sul passaporto giapponese.
Nella collezione GaiaCoords
Due dei quattro gentiluomini, l'orchidea e il bambù, sono diventati grafiche GaiaCoords in stile sumi-e. Scopri la collezione ZENITH // The Japan Philosophy Series.

